Archiviazioni mensili: ottobre 2011
Come fare la cacca in un bagno di una piscina Comunale e sopravvivere per poterlo raccontare
in attesa che la piscina riapra…(speriamo presto )….pubbbblico questa Utile Guida su come fare la cacca durante le nostre gare di Nuoto…
la guida è tratta dal blog http://www.lifehacks.it
Sottotitolo alla Focus: Quattro mura, una tazza, qualcosa di cui sbarazzarsi. Pochi ingredienti per una delle abitudini più diffuse: fare la cacca. Fuori casa.
Nel corso della mia vita non ho mai incontrato nessuno (ma proprio mai) che dicesse di sedersi sulla tazza di un bagno pubblico così come fa su quella di casa sua. A mio avviso le principali spiegazioni sono tre:
- Nessuno osa sedersi per paura di beccarsi qualche malattia
- Nessuno osa dichiarare pubblicamente che si siede su quella tazza
- Nessuno è mai sopravvissuto abbastanza a lungo per poterlo raccontare
Qualcuno potrebbe rimetterci la pelle. Ho il dovere civico di fare un post sull’argomento.
Nota per i bambini fino ai 24 mesi che stanno leggendo: BAMBINI, NON FATE QUELLO CHE LEGGETE IN QUESTO POST: POTRESTE CADERE NEL CESSO!
Ci sono fondamentalmente tre scuole di pensiero sul “sedersi” e sono le seguenti:

(Sì, mi sono improvvisato vignettista)
Per scendere nei dettagli ci serviremo di alcuni vecchi filmati in bianco e nero. Trattandosi di riprese amatoriali la qualità non è delle migliori.
1) LA SOSPENSIONE:
TELECAMERA NASCOSTA

E’ una delle tecniche più diffuse. E’ anche l’unico momento della mia vita in cui faccio un po’ di ginnastica. Come vedete, consiste nel rimanere col fondoschiena sospeso in aria. Difficoltà principali: mantenere l’equilibrio, fare in fretta, centrare la tazza, NON TREMARE.
2) LA RANA:
TELECAMERA NASCOSTA

Consiste nell’usare una tazza normale come se fosse quella di un bagno turco (come se si facesse la cacca a terra). Si sale con entrambi i piedi sui bordi e ci si rannicchia. Solo per veri esperti. Vediamo che l’uomo nel filmato riesce a mantenere un buon equilibrio mettendo le mani sotto il mento. Se avete qualcosa nelle tasche dei pantaloni preparatevi a infilare la mano nella tazza. Anche se sembra figa la sconsiglio vivamente perchè è molto pericolosa. Se il vaso cede o scivolate a causa dei liquami (bleah!) potete farvi male sul serio. E a chi di noi piacerebbe essere soccorso coi pantaloni abbassati nel bagno di un autogrill? Be’, a pensarci bene forse a me…
3) LA MUMMIA:
TELECAMERA NASCOSTA

Come vedete, chi usa la tecnica della mummia è sempre molto rilassato. In molti casi aiuta il deflusso leggendo un bel quotidiano. Come riesca a rimanere tranquillo mentre è seduto sulla Beverly Hills dei batteri non ci è dato saperlo. Non metto in dubbio che non siano brave persone, ma se vi offrono la mano non stringetela. Se non si dovesse capire dal filmato, la tecnica consiste nel mummificare con la carta igienica il tarallo del water. La usano le stesse persone che rivendicano la foresta amazzonica (sì, per farne carta igienica però).
Passiamo adesso a un altro aspetto molto importante e spesso sottovalutato e cioè:
IL BIDET ISTANTANEO
Ha una forte componente educativa: è lì a ricordarti che prima o poi devi fare i conti con le tue azioni. Il BIDET ISTANTANEO è quello schizzo d’acqua (e non solo), detto anche impropriamente rinculo, che ti colpisce il fondoschiena quando lasci cadere nella tazza il pranzo di qualche giorno prima. Con la sospensione e la rana è quasi una sicurezza. Se non lo trovate rinfrescante e volete eliminarlo mettete un pezzo di carta igienica al centro del bersaglio prima di usarlo:

In questo modo avrete anche effetti collaterali interessanti. Ad esempio annullerete il PLOCK! e nei bagni pubblici è una gran cosa visto che spesso sono aperti da tutti i lati (a proposito, stanno esagerando. Tra poco dovremo farla dietro la porta di un saloon del vecchio west). Un altro effetto è quello di eliminare la sgommata ma non credo che in questa circostanza ve ne freghi molto.
Se poi, oltre al PLOCK!, volete eliminare TUTTI i rumori e minimizzare la puzza tirate lo sciacquone DURANTE il fatto. Ci vuole un po’ di allenamento per i tempi ma il risultato è eccezionale. E’ utile anche quando andate in bagno in appartamenti non vostri e non volete lasciare un brutto ricordo. Io lo faccio anche a casa mia perchè mi dà un maggiore senso di pulito. E vaaai col consumismo!
UN’ULTIMA NOTA
Se non vi siete portati un pacchetto di fazzoletti di carta è probabile che vi troviate a combattere con ricevute fiscali o che improvvisiate un bidet nel lavandino. Dio ci liberi da questa immagine. Se invece doveste trovare inspiegabilmente un bel rotolo di carta igienica e avete intenzione di afferrarlo mettendo le dita all’interno, tanto vale che uscendo diate una leccata alla maniglia. Il rotolino di cartone viene toccato da tutti DOPO aver fatto i propri bisogni e PRIMA di lavarsi le mani. Ha analogie con altri tipi di buco. Dovrete prenderlo dalla parte esterna senza stringerlo troppo e farlo scorrere mentre tirate la carta con l’altra mano. Così:

Di cose da dire ce ne sarebbero tante altre e mi scuso se ho illustrato troppe banalità ma se anche una sola di queste servirà a qualcuno per uscire dal tunnel dei cessi pubblici il mio post avrà avuto senso.
Un saluto di cuore a tutti. Adesso però andate a cacare.
Protetto: Allenamento 21 ottobre
Piccole riflessioni Di Adalgisa Di Ianni….
Oggi tra le mie innumerevoli mail, ne ho ricevuta una da ADA che mi ha lasciato molto pensare…in un passo specifico
P.S NON MANDO PIù MAIL PERCHè C’è QUALCUNO (UN CERTO DEMONTIS) CHE MI DICONO CONTINUI A INSINUARE CHE GLI STATALI NON FACCIANO NIENTE TUTTO IL GIORNO!!
ADA
Leggendo queste parole.., per evitare dei discorsi privi di fondamento…mi sono documentato…e….purtroppo bisogna dare ragggggione al DEMONTIS…
Mentre gli italiani normali lavorano, gli statali cazzeggiano 2 mesi l´anno
Parlar male degli statali è diventato, ultimamente, un po´ come sparare sulla Croce Rossa.°
Tuttavia, di recente, la Ragioneria generale dello Stato ha stilato un documento (che si chiama “Conto annuale”), dal quale traspaiono dati non proprio entusiasmanti.
Ferie quasi «scolastiche». Cinquanta giorni l’anno a casa.
Quasi un mese di malattia di media, oltre vacanze, naturalmente, e permessi retribuiti.
È la vita, o la bella vita, del dipendente pubblico secondo un calcolo dei ragionieri dello Stato.
La Ragioneria ha redatto un documento dal titolo «Conto annuale», dove sono contenuti tutti i dati sul pubblico impiego nel 2005. E tra questi dati ci sono le statistiche di presenze e assenze.
I dipendenti pubblici in Italia sono 3.369.493. I giorni di assenza sono stati 159.179.019. Circa cinquanta a testa di media, dunque quasi due mesi, contro i 29 giorni di ferie normalmente a disposizione. Ai lavoratori statali sono state concesse in un anno circa 21 milioni 31mila giornate di permessi retribuiti, per matrimonio, lutti, malattie dei figli, e 36 milioni 700mila giornate di malattia. Oltre alle vacanze, i dipendenti del pubblico impiego hanno chiesto infatti circa 19 giorni a testa tra malattie e permessi, più altri due giorni e mezzo, per altri motivi o per scioperi, in questo caso non retribuiti.
Tra le categorie più assenti per malattia o per permessi ci sono proprio i medici e gli infermieri, tutti i dipendenti del servizio sanitario nazionale, che totalizzano in media 58 giorni l’anno di assenza e si «ammalano» o chiedono giornate di congedo retribuito 24 giorni l’anno. Ma non sono la categoria di dipendenti pubblici che sta a casa di più.
Secondo la Ragioneria dello Stato, i più assenteisti sono invece i lavoratori degli enti pubblici non economici, come Inps, Inpdap, Inail e insegnanti
Qui i dipendenti stanno a casa mediamente 69 giorni l’anno, con oltre trenta giorni di malattia o permessi a testa. I giorni di permessi (16 a testa di media, per un totale di 938.228 giornate), superano quelli di malattia (15).
I ministeriali hanno accumulato invece nel 2005 quasi 3 milioni di giorni di malattia (2.928.283) e oltre un milione e mezzo (1.508.312) di giornate di permesso retribuito.
Tra i dipendenti pubblici che si ammalano di meno e chiedono meno permessi ci sono invece i lavoratori della presidenza del Consiglio, con 14,58 giorni tra malattia e permessi. Ma i più presenti in assoluto sono diplomatici e prefetti. Nel 2005 hanno totalizzato quattro giorni in media di malattia a testa e un giorno e mezzo di permesso retribuito.
Il dossier della Ragioneria riporta alla ribalta un tema che si era sviluppato questa estate e che il professor Pietro Ichino ha analizzato nel suo libro I nullafacenti. Il dibattito era finito anche sull’International Herald Tribune, che aveva dedicato un articolo alla discussione italiana sui loafers, i nullafacenti.
Il «Conto annuale» della Ragioneria analizza anche costo del lavoro, mobilità, incidenza del part-time ed età media dei dipendenti pubblici, oltre alla retribuzione media.
I lavoratori statali più «anziani» sono i magistrati: la loro età media è 51 anni, che si abbassa a 43 per le donne. L’età media sfiora i 50 anni (48,37) anche per il comparto del servizio sanitario nazionale. Anche in questo caso le donne sono più giovani: 44 anni è l’età media di medici, infermieri e dipendenti delle aziende sanitarie. L’età media dei ministeriali è 49 anni per gli uomini e 47 per le donne. Età che si abbassa invece nei corpi di polizia, dove è di 38-39 anni per donne e uomini, e nelle forze armate, dove le donne hanno di media 28 anni.
Per quanto riguarda invece i modelli di contratto, la Ragioneria calcola che il settore dove è più diffuso il contratto a tempo determinato è quello delle Università, dove un lavoratore su cinque è a tempo, come accade anche negli enti di ricerca (3.640 contratti a termine contro 16.271 dipendenti a tempo indeterminato).
Ma il dato più interessante del «Conto annuale» sembrerebbe essere quello delle assenze. Secondo uno studio dell’Osservatorio sulle relazioni industriali in Europa, riferito al 2004, l’Italia ha un monte ore di lavoro nel pubblico impiego più basso rispetto alla media Ue sia per i tipi di contratti collettivi, sia per il numero di ferie e permessi retribuiti.
Ora aspetto un commento…..
LETTERA DI LUCIANA LITTIZZETTO AL DIRETTORE DEL MENSILE “FOR MEN”
Lo confesso.
Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile ‘For men
magazine’.
Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto ‘figo da spogliatoio’)?
Almeno quattro i titoli memorabili:
- - ‘Falle dire basta stanotte!’
- - ‘Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali’
- - ‘Trucchi: mangi il doppio diventi la metà ‘
- - ‘Smetti di fumare e voli ai Caraibi’.
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire ‘BASTA‘ a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.
La vostra difficoltà sta nel farle dire ‘ANCORA!’, al limite.
Ci pensi su, per il prossimo numero.
Riguardo allo slogan ‘Ricco entro Pasqua‘ beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa ‘Mangi il doppio e diventi la metà ‘, invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l’esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta ‘Smetti di fumare e voli ai Caraibi‘.
Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un’isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s’è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l’inizio.
Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all’interno!
A pagina 52 c’è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su ‘come slacciarle il reggiseno’ che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo…) . A parte l’intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : ‘se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!’.
Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi
tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.
A pagina 50 poi, si tocca l’apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: ‘Se l’iguana domestico ci prova con tua moglie’. Nell’articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l’ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la
cera del cugino IT e l’affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l’apoteosi vera e propria: il test ‘sei uno stallone o una schiappa?‘.
Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa:
‘Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?’
’Un sacco di volte! Alla casa di riposo ‘Domus Mariae’.
O ‘Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?‘
Sì certo, da una rappresentante della Folletto.
Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola. Mica lo so chi sta peggio!!
Saluti
Luciana
Protetto: Allenamento 17 ottobre
Protetto: Allenamento 14 ottobre
Foto Nuoto Master
ecco a voi una breve galleria delle nostre foto Nuoto Master
sono ancora tutte da organizzare…ma piano piano…
I commenti del Mister…
Ragazzi,
di seguito qualche piccolo commento sulla vostra nuotata stile dopo solo 3 allenamenti
ma prima di cominciare vi dico BRAVI….infatti grazie alla serie stile libero che stiamo integrando durante gli esercizio di riscaldamento, ho notato in tutti dei grandi miglioramenti nello stile libero Gomito Alto
Adalgisa Ianni
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Braccio sinistro che va sempre per conto suo…, sarà forse filo marxista leninista mangiabambini? ![]()
le gambe continuano a sforbiciare un po in modo casuale come le ali della farflalla nella fisica del caos.Ti consiglio di essere piu tranquilla nella nuotata e allunga queste braccio che male non ti fa….
Alberto Fusco
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Da controllare maggiormento il braccio destro, su tre cicli di Bracciata 1 continua ad essere ancora con il braccio teso , sarà distrazione, sarà Amore?= ) “a volte gli viene l’effetto Tavazzi: chissenefrega della tecnica, io devo arrivare primo”
Daniele Pelle
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Er Bonazzo della cecchi, è diligente, anche se a volte si deconcentra e fa tutto tranne che l’esercizio richiesto. a volte inserisce negli esercizi troppa foga..e questo lo manda in errore..PIU TRANQUILLO e SCIOLTO e cerca di allungarti di piu.
Davide Melchionna
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La bracciata è ok, ma bisogna insegnarli il significato di battere le gambe…., il suo è un concetto astratto, vedergli battere le gambe sott’acqua è come vedere un quadro di Picasso a Barcellona.il suo vero problema è quello di vivere all’ombra del MISTER….
Edoardo Piva
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Nella nuotata gambata laterale con braccio disteso in avanti, continua ripetutamente ad annusarsi l’ascella,tanto che a fine esercizio mi dice sempre..”Mister…oggi nn ho fiato…,mi sai dire il perchè?” , gli rispondete voi?
.Nel complesso la nuotata è pulita e corretta.
Emanuele Selva
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bracciata esemplare, peccato che si stanca dopo solo 12,5 m
Giorgio Bocca ![]()
Come per Melchionna è necessario SPIEGARE a Giorgio , anche con metodi poco ortodossi, cosa significhi la PAROLA “PAUSA” , se riuscite nell impresa vi offro un caffe…), piu sciolto nella nuotata, meno forza piu relax…,
Isabella Marchese
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dopo due anni , finalmente nuotando ha esclamato…”eureka… ho capito la bracciata gomito alto” trulla trulla iniza a carpire i segreti del nuoto…the next step è farti fare il rollio…e poi siamo a buon punto.
Marino Mariano
Buona Nuotata, ma evita di farti i succhiotti su i deltoidi per poi fare il figo sotto la doccia con noi…NON sei CREDIBILE
Mario Demontis
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la nota piu lieta di queste prime 3 lezioni, l’uomo piu sfaticato di tutti, rende al massimo, si applica ed esegue l’esercizio in modo impeccabbbbbile, mostrando un ottima bracciata con gomito alto…
Matteo Andrea Conti
Grazie per averci aperto la piscina…però se ogni tanto nuoti con noi…ne siamo felici
MATTIA Zola
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la new old entry della cecchi….ancora una pietra grezza da plasmare….., la bracciata stile la fa abbastanza bene, ricordati di Allungare il braccio e di rispettare la pause…e nn fare finta di non farcela…altrimenti 100 Flessioni
Ponzi Marco
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Nei suoi occhi c’è la determinazione di chi quest anno vuole dimostrare il suo reale valore….”quello di fare il palombaro senza costume
, “
bravo nella bracciata…, ma come per altri suoi compagni di merenda…gli consiglio di allungarsi ancora di piu…
Riccardo Tavazzi ,
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si notano miglioramenti nella bracciata a gomito alto, l’unica critica è quella che non deve dimenticarsi di utilizzare Anche le Gambe
Tiziano Cecchi
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Una new entry con delle buone potenzialità…tutto da valutare…
Non pervenute\o
Sara Keller (sta studiando per investire gente….)
Valeria Rubello (dispersa in belgio
Valloni Susanna (presto tornerà )
Arduino Arianna (tornernà???mha)
Diego Baruffa & Roberto Baruffa (spariti….)
Michele Cacalano (cerca di Vendere Case Disperatamente
)
Francesca Meneghetti (okkupata con due futuri Nuotatori
)
Olga Lesioba ( Mese sabbbbbatico…presto tornerà
Nuoto Master Torino